Guido BOLETTI

Nato a Milano (1961), artista autodidatta, verso la fine degli anni ’80 cerca nella musica la fonte ispiratrice della sua pittura.

Il cammino iniziale è marcato, in special modo, da alcuni incontri significativi. Ad esempio, quelli con il critico di arte Carlo Munari, con gli artisti Renzo Margonari ed Emilio Tadini, ed in perticolare con la gallerista ed amica Anna Virando (presso la cui galleria “Studio Laboratorio” a Torino, Boletti tiene la prima personale di rilievo nel marzo del ’92). In seguito si segnala anche l’incontro con l’architetto Angelo Mena e la moglie Federica. Il dialogo con Angelo si stende attraverso un filo conduttore dove il colore/segno/sogno fanno parte di una architettura vista come arte da abitare e da vivere. Con Renzo Margonari, critico, professore oltre che ultimo grande pittore surrealista italiano vivente, il contatto è costante e stimolante sino ad oggi.

Partecipa a numerose esposizioni individuali e collettive che, dal territorio lodigiano, si realizzano via via su scala nazionale e internazionale. Dal 1999, con la prima esposizione a Belo Horizonte, il Brasile viene a far parte integrante e costante del suo percorso artistico.

L’influenza della cultura brasiliana arricchisce i temi e l’ispirazione della ricerca pittorica, sempre rivolta al “sogno di una musica-pittura”, che in Brasile trova terreno  fertile, visualmente e, soprattutto, musicalmente.

Oltre alla pittura, Guido, include nel suo lavoro, realizzazioni ceramiche, in vetro-fusione, design di gioielli, illustrazioni (anche per letteratura infantile). Negli ultimi anni si sono intensificate le occasioni per proporre al pubblico performance pittoriche al vivo, in spazi pubblici e privati, normalmente condividendo il palco con musicisti o artisti di altro genere.

Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, come al Teatro delle Vigne (Lodi), nella sede della Provincia di Lodi, nel Museo di Arte Sacra Diocesano di Lodi,  al M.I.M. – Museo in Motion (San Pietro in Cerro – PC), al Museo di Juelich “Galleria di Minerva” in Germania, preso il Museo “Casa dos Contos” di Ouro Preto in Brasile, Spazio Culturale dell’Università Federale di São João del Rei in Brasile.

Tra i premi e riconoscimenti ricevuti si segnala un premio del Ministero delle Poste del Giappone e la medaglia d’oro dell’Associazione culturale Monsignor Quartieri di Lodi, inoltre è stato uno degli artisti scelti dalla Provincia di Lodi per realizzare una edizione di grafica limitata, che negli anni erano realizzate come dono per gli ospiti di rilievo in visita alla provincia stessa.

Hanno scritto e recensito di Guido critici, giornalisti e curatori (in Italia ed in Brasile) come: Prof. Carlo Munari, Prof. Renzo Margonari, Prof. Pierre Santos, Morgan da Motta, Giovanni Schialvino, Gabriele Turola, Marina Arensi, Paola Trevisan, Aldo Caserini, Guiomar Lobato, Esthergilda Menicucci e Fábio San Juan.